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DISINFESTAZIONE ZANZARE

Zanzare - Disinfestazioni ModenaLe zanzare sono una famiglia di insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri che conta più di 3500 specie al mondo, di cui circa 60 presenti sul territorio italiano. Molte di esse sono ematofaghe ( si nutrono di sangue) e attaccano indistintamente  uccelli, mammiferi ( uomo compreso), anfibi e rettili in ore notturne o diurne in base alla specie. Il ciclo biologico della zanzara, che si completa al massimo in 10 giorni, si sviluppa in quattro stadi: uova, larva, pupa ed adulto. La deposizione delle uova, costituita da  circa 300 elementi per insetto, avviene principalmente in acqua o su terreni e superfici asciutte esposti a piogge e/o irrigazioni. E’ noto che la loro saliva sia portatrice di agenti patogeni trasmissibili all’uomo che determinano l’insorgenza di malattie gravi quali ad esempio la Malaria, varie forme di encefaliti, febbre gialla e la Chikungunya. Proprio la Chikungunya, originaria dell’Africa, riscontrata in Emilia Romagna nel 2007, è stata trasmessa dalla Aedes Albopictus, comunemente conosciuta come Zanzara tigre.

Interventi consigliati

  •  Marzo – Aprile: Trattamento preventivo con larvicidi
  •  Maggio – Settembre: Disinfestazione adulticida abbattente

Lotta larvicida

Intervento dalla notevole importanza in quanto, impiegando modeste quantità di insetticidi antilarvali, consente di eliminare in breve tempo una potenziale infestazione di zanzare adulte. Si andrà ad intervenire direttamente su potenziali focolai di sviluppo larvale, quali corsi d’acqua, canali, tombini, fognature e tutte le zone in cui si possono formare pozze stagnanti.

Disinfestazione abbattente

Tale tipologia di intervento comporta l’utilizzo di principi attivi, quali i piretroidi, a dosi non fitotossiche, dall’effetto abbattente sulla zanzara adulta. L’esecuzione dei trattamenti deve avvenire con cadenza regolare nei mesi più critici ( da Maggio a Settembre) ed è opportuno intervenire con modalità e fasce orarie in base alla tipologia di zanzara presente sull’area interessata. Ad esempio, nei confronti della zanzara comune ( Culex pipiens) è opportuno intervenire al crepuscolo oppure alle prime luci dell’alba; invece, nei confronti della zanzara tigre ( Aedes albopictus), per ottenere il massimo dell’efficacia, è opportuno intervenire nel tardo pomeriggio. Nei diversi trattamenti abbattenti, comunque, si utilizza il formulato insetticida misto ad acqua, la cui distribuzione avverrà con macchinari appositi ( atomizzatori).

DERATTIZZAZIONE E MONITORAGGIO RODITORI

Derattizzazione - Disinfestazioni ModenaLe indagini prodotte dall’O.M.S. ( Organizzazione Mondiale della Sanità), dimostrano che i danni arrecati dai ratti nelle aree in cui sono presenti, sono estremamente gravi. Innanzitutto, questa tipologia di roditori, attraverso la materia fecale e l’urina, possono non solo inquinare in modo irreparabile l’area interessata, ma trasmettere gravi patologie come la peste, il tifo, il colera, la rabbia, la tubercolosi, la salmonella, la leptospirosi ed altro ancora. E’ stato inoltre dimostrato che un ratto può ingurgitare in un anno fino a 30 kg di cibo, causando inoltre l’avaria, con il solo contatto, di più di un quintale di alimenti. Ogni anno, sono circa 33 milioni, le tonnellate di prodotti alimentari danneggiati da topi e ratti. Risulta evidentemente necessaria una corretta azione di prevenzione dall’infestazione di ratti e topi.

Principali specie presenti sul territorio

Il topolino di campagna ( Mus Musculus), detto anche domestico, è il più diffuso ed infestante.Si presenta di colore marrone chiaro, dal carattere molto curioso ed attivo, esplora ambienti interni ed esterni nel raggio d’azione di 10-15 metri dalla tana. Le sue dimensioni sono di circa 6-9 cm di lunghezza per un peso di 10-15 grammi.

Il topo di fogna o panteganaRattus Norvegicus) è la specie più grande: si presenta di 18-25 cm per un peso che va dai 250 ai 700 grammi. E’ di colore grigio-marrone, dal carattere particolarmente diffidente ed aggressivo, qualora si senta minacciato; è solito vivere principalmente all’esterno degli edifici livello suolo prediligendo zone vicine ai corsi d’acqua e/o fognature. Ama muoversi in un raggio molto ampio superiore anche ai 50 metri, uscendo dalla tana  scavata  principalmente sottoterra ed esplorando gli edifici in cerca di cibo.

Il ratto nero o dei tetti ( Rattus Rattus), è diffuso principalmente in ambienti di campagna o spazi molto verdi ed aperti.Le sue dimensioni si aggirano sui 15-20 cm per 130-180 grammi di peso; si presenta di colore grigio-nero, dal carattere molto diffidente e prudente, si distingue dalle altre specie per la coda più lunga del corpo, che utilizza per mantenersi in equilibrio negli spostamenti in altezza, negli ambienti che predilige ( interni: solai, granai, soffitte – esterni: piante, tralicci, costoni scoscesi). E’ solito spostarsi dalla tana in un raggio di 20-30 metri, cercando percorsi sopraelevati ( fili sospesi, rami, travi, grondaie…).

Come intervenire:

Sopralluoghi periodici identificano i rischi di infestazione, in funzione all’ambiente visitato, si apporteranno le giuste azioni di monitoraggio e derattizzazione per contenere e debellare eventuali presenze di roditori. Tutte le fasi sono rigorosamente conformi alle normative vigenti in materia.Gli interventi di monitoraggio e di derattizzazione possono, senza alcun rischio, essere effettuati sia all’interno di ambienti chiusi ( abitazioni private, scuole, esercizi commerciali e ristorativi, alberghi, ospedali…) che in spazi aperti ( giardini, parchi, tenute per allevamenti bestiame, depositi e magazzini)Per rendere efficace una derattizzazione, sono necessari più interventi sull’area interessata, al fine di monitorare la progressiva scomparsa dell’infestante.

Analisi Ispettiva

E’ un sopralluogo attento e scrupoloso finalizzato ad identificare i punti deboli dell’area infestata, attraverso lo studio delle tracce lasciate dai roditori al fine di identificare  i percorsi  utilizzati dai ratti o topi per introdursi all’interno dell’ambiente . In più, l’analisi ispettiva consente di  identificare le possibili fonti di richiamo per l’infestante ( presenza di cibo, condizioni ideali per la nidificazione …) e proporre l’intervento più mirato.

Intervento di Derattizzazione:

Conseguentemente ai dati ottenuti dal sopralluogo preliminare, si procede collocando nei punti nevralgici individuati, la tipologia migliore di derattizzante all’interno di strutture stabili che, fungendo da tane perfette per il ratto o il topo, permettono di eliminare  il problema alla radice. L’alta professionalità del personale fa sì che il prodotto derattizzante, posto in modo corretto, non costituisca alcun pericolo per le persone né per gli animali domestici.

Osservazione:

Il ripetuto posizionamento nelle aree interessate di trappole collanti, rafforzate con esche alimentari, ha come obiettivo quello di identificare la specie, catturarne degli esemplari e determinare l’entità dell’infestazione.

Vantaggi:

Un monitoraggio costante dell’area trattata, permette di abbattere efficacemente il rischio della ricomparsa dell’infestante creando condizioni igienico sanitarie normali.

Generalmente è possibile notare gli effetti dei trattamenti di derattizzazione in un lasso temporale che può variare dai 3 ai 15 giorni; tale variabile è strettamente connessa alla tipologia di infestante da debellare e, chiaramente, dall’entità dell’infestazione stessa. Ad esempio, i piccoli roditori si allontanano in breve tempo, ma i ratti ( più resistenti) emigreranno nell’arco di due settimane.

DISINFESTAZIONE BLATTE

Blatte - Disinfestazioni ModenaL’infestazione da blatte risulta particolarmente sgradevole e pericolosa, da un punto vista igienico-sanitario, a causa delle loro abitudini comportamentali. Questi insetti, comunemente detti scarafaggi, sono soliti prediligere per la nidificazione e prolificazione, luoghi umidi e bui, come le fognature, le tubature ( anche quelle degli appartamenti), i canali di scolo e simili. Il loro contatto costante con i materiali reflui, di conseguenza, rende chiaramente la presenza di questi insetti un potenziale e pericoloso veicolo di infezioni. E’ per questo motivo che si rende necessaria una costante igienizzazione e sanificazione nei luoghi più esposti, occludendo possibili vie di accesso, in particolare se ci troviamo in presenza di zone adibite alla conservazione degli alimenti. La prevenzione, dunque, è fondamentale, ma laddove  si presenti un’infestazione il “fai da te” si rivela alquanto inefficace, se non si conoscono le abitudini di tali insetti, ragion per cui si rende necessaria la consulenza di aziende specializzate che siano in grado di estirpare il problema alla radice. Già dai primi avvistamenti ( anche di uno o due esemplari) bisogna intervenire con una disinfestazione, dal momento che questi insetti sono soliti vivere in comunità molto ampie ed hanno un alto grado di prolificità. A seguito di un attento sopralluogo delle aree interessate, in cui si valutano una serie di variabili per proporre l’intervento più mirato ( es. specie di infestante, importanza ed entità dell’infestazione, presenza di uova, frequenza di passaggio di persone o animali domestici nella zona da trattare  ecc), si può intervenire utilizzando attrezzature e prodotti chimici e/o ecologici, che siano in grado di risolvere il problema alla radice. Solo in questo modo ed, in seguito, con una buona attività di prevenzione, sarà possibile bonificare l’ambiente soggetto al trattamento dalla presenza di colonie adulte e/o in stadio oviparo.

DISINFESTAZIONE VESPE E CALABRONI

Vespe e Calabroni - Disinfestazioni ModenaLe vespe sono insetti sociali e seguono uno sviluppo naturale a ciclo annuale; solo le regine ( femmine fertili fecondate in autunno), trascorrendo il periodo invernale in luoghi protetti, riescono a sopravvivere al freddo. Con l’arrivo della primavera, le regine abbandonano i loro ricoveri per andare alla ricerca di un sito adatto ad una nuova colonizzazione. In questa fase, la regina è da sola e dovrà provvedere a procurare il cibo ed a creare le celle per la deposizione delle uova. La prima deposizione è di circa 15 uova e lo sviluppo delle larve darà vita alla colonia di operaie che avranno il compito di ingrandire il nido con la costruzione di nuove celle e procurare il cibo necessario per la crescita delle future larve. A questo punto, l’unico compito della regina sarà quello di depositare quante più uova possibili per fortificare l’intera colonia. I nidi , composti generalmente da legno misto a saliva, sono di struttura mediamente complessa e vengono costruiti su rami, rocce, grondaie e sottotetti oppure sottoterra, sfruttando tane abbandonate da altri animali. I nuovi maschi e le nuove femmine che nasceranno nel periodo estivo, si allontaneranno dal nido per l’accoppiamento. Le femmine fecondate ( future regine) sopravviveranno durante l’inverno mentre i maschi moriranno con l’arrivo dell’autunno. Le femmine sono dotate di un pungiglione velenoso che utilizzano per difendersi, la cui puntura, molto dolorosa, può provocare gravi reazioni allergiche. In tal senso, una delle vespe più pericolose è il calabrone, dal colore bruno rossiccio con strisce e macchie gialle, che si distingue dalla vespa comune perché visibilmente più grande ( le femmine possono raggiungere i5 centimetri di grandezza). Questi insetti, meno curiosi della vespa comune, si rivelano, però, molto più aggressivi se vedono minacciati i loro nidi e la puntura provocata dall’ aculeo velenoso di cui le femmine sono dotate, può provocare reazioni anafilattiche anche gravi.

Abbattimento dei nidi

La lotta alle vespe deve iniziare con l’eliminazione, quanto più precoce possibile, dei nidi in fase di sviluppo.Tale pratica risulta di notevole complessità e piuttosto pericolosa per chi esegue l’intervento, dal momento che l’insetto scatena la sua massima aggressività quando vede minacciata la sua casa e la sua stirpe. L’intervento di abbattimento dei favi, comunque, non costituisce un deterrente per la futura nidificazione in zone limitrofe, qualora il sito sia considerato dall’insetto particolarmente atto alla prolificazione

Intervento e disinfestazioni

In caso di infestazione di vespe con presenza di uno o più favi, bisogna intervenire con prodotti appositi, a base di piretroidi, che vaporizzati sulla colonia infestante, riescono a bloccare le ali dell’insetto che, incapace di volare, morirà in breve tempo.L’insetticida ad azione residuale riuscirà a tenere lontano anche le vespe che per qualche giorno continueranno ad aggirarsi nelle zone del nido, fino ad allontanarle. Per interventi da effettuarsi nei sottotetti, però, è opportuno prima utilizzare insetticidi ad azione fumogena che ridurrà l’aggressività e la velocità di reazione degli insetti.

 

Affidandoti al personale della Global disinfestazioni, potrai essere certo di risolvere ogni tipo di infestazione  in modo efficace e definitivo!